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Umbriatico

Umbriatico

Borgo dei Templari

Umbriatico, un luogo sospeso tra storia e leggenda: fortezza naturale, paese di cavalieri templari, tappa del Cammino Basiliano che percorre tutta la Calabria. Un luogo spirituale e ricco di tesori da scoprire e conoscere. Luogo di reliquie importanti come il chiodo di Cristo e la Santa Spina.

Il paese vanta origini antichissime, risalenti addirittura alla popolazione degli Enotri. Il suo nome è cambiato più volte, evolvendosi da Bristacia, a Euria (per i Greci),a Ebriatico secondo le popolazioni latine.

Situato sui Monti pre-Silani, la sua posizione nei secoli ha reso il paese una fortezza inespugnabile, tanto che Umbriatico è uno dei pochi paesi calabresi a non avere un castello feudale come presidio di controllo.

Bristacia sorge intorno al VII sec. a.c., fondata (o fortificata) da coloni crotoniati sulle fondamenta di un borgo enotrio-italico preesistente. Nell’alto medioevo, in epoca di dominazione bizantina, compare nei testi storici con il nome di Euria, come una delle primitive diocesi suffraganee della nuova metropoli a di Santa Severina, istituita verso la metà del IX secolo. Nonostante le fonti riferiscono la denominazione di Euria dal X secolo in poi, è plausibile ritenere che Umbriatico fosse stata fondata precedentemente, almeno durante la seconda metà del VI secolo, come testimoniano gli insediamenti rurali di età bizantina nati attorno al kastron di Umbriatico.

Tracce di monasteri basiliani di Santo Stefano e Santa Marina, resti di una cinta muraria con annessa porta di accesso e la cripta della Cattedrale sottolineano la storia illustre di questo luogo.

Cosa vedere

Cattedrale di San Donato. La sua costruzione risale all’ultimo periodo bizantino (1030-1040 d.C.), edificata sulla cripta che secondo alcuni doveva essere la chiesa risalente al X secolo, e secondo altri un tempio greco le cui origini vanno al V secolo d.C. Il culto di San Donato infatti è di origine orientale. La cripta, un tempo segreta, era il luogo in cui i cavalieri templari si univano per i loro studi di astronomia.

La Diocesi di Umbriatico restò sede vescovile fino al 1818, quando, con la bolla “De utiliori” di Papa Pio VII, il suo territorio venne incorporato in quello della diocesi di Cariati.

Nella cattedrale si conservano antiche reliquie che sarebbero state portate qui dalla Terra Santa dopo l’anno 1000 dai crociati sono da sempre oggetto di grande devozione. Nella chiesa, infatti, sono conservati, sempre, secondo la tradizione, oltre che una sacra spina, un pezzo della Veste di Gesù, un chiodo da crocifissione, il velo della Santa Vergine, frammenti del sacro legno e della colonna della flagellazione.

Chiesetta di Santa Maria delle Grazie. Vicino alla Cattedrale si trova questa chiesetta a una navata, chiusa da un’abside semicilindrica. Al suo interno conserva le tracce di un affresco dedicato alla Madonna incoronata, detta “Gioconda di Calabria”.

Cinta muraria. Si possono osservare tutt’oggi antichi accessi alla città: Porta del Canalicchio, sotto la Timpa dello Zingaro e una porta-fortino in corrispondenza del viadotto, in parte abbattuta per consentire la viabilità.

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