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San Nicola dell’Alto

San Nicola dell’Alto

Il paese arbëresh adagiato su due monti

San Nicola dell’Alto, come gli altri paesi arbëresh, ha una storia che va indietro al 1480, quando un centinaio di persone si stabilì nel feudo Carnevale in una zona denominata Gabbella dell’Arango con il permesso del proprietario dei feudi che in questo caso era un ecclesiastico, il Vescovo di Umbriatico. L’attuale abitato al loro arrivo era un villaggio abbandonato. Si hanno tracce già nel medioevo della presenza sul monte di San Michele (o monte Sant’Angelo), che domina tutt’oggi il paese, di un monastero di monaci basiliani (il primo documento che lo attesta risale al 1107). Fino al XIII secolo vi sono nei documenti ecclesiastici tracce sicure dell’esistenza del monastero sul monte di San Michele.

Molte delle località calabresi con nomi di Santi hanno origine da formazioni di nuclei di coloni intorno a monasteri greci della regione.
Nel 1300 tutta la zona attraversò una profonda crisi, a cominciare dalle “guerre del vespro” che portarono violenze e pestilenze.

Il paese vede una rapida espansione e un aumento di popolazione con la messa in funzione sul territorio del comune di alcune miniere di zolfo, che operarono fino agli anni ’60 del ‘900. Un vero e proprio documento storico, fisico che coinvolge tutto il territorio, oggi in parte visitabile.

Cosa visitare

Centro storico. I vicoli del paese hanno in larga parte mantenuto le caratteristiche urbane antiche, e custodiscono due chiese: la chiesa madre di San Nicola vescovo e la chiesetta seicentesca di San Domenico. La prima, visibile da più punti lungo le vie principali, ha mantenuto il suo aspetto originario nonostante abbia subito un crollo nei primi del 1900. La seconda è una piccola chiesa di campagna, tipica della zona, che almeno esteriormente ha mantenuto il suo aspetto originario

Monte di San Michele. Questo è uno dei punti più alti della provincia di Crotone.
Sulla cima del monte sorge la piccola chiesa dedicata all’Arcangelo Michele, fondata da monaci eremiti nel Medioevo (il primo documento che ne attesta la presenza risale al 1107). Si presume che proprio intorno a questo monastero nacque nel 1500 il borgo di San Nicola dell’Alto. Da qui la vista panoramica abbraccia tutto il circondario, dal mar Ionio alle montagne della Sila. Nei giorni in cui l’aria è più tersa si possono chiaramente distinguere la maggior parte dei paesi dell’alto crotonese, il fiume Neto, la stessa Crotone e Capo Colonna.

Pizzuta. La Pizzuta è un monte che svetta a 575 mt sul livello del mare, con un panorama mozzafiato che guarda il paese estendersi fino al Monte San Michele. Sulla cima del monte è stata posta una scultura a opera dello scultore calabrese Antonio Cersosimo, intitolata “Invocazione alla Pace” e realizzata in marmo di Carrara.

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