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Cirò

Cirò

La capitale del vino, dalla Magna Grecia a Luigi Lilio 

Dai reperti archeologici emersi, l’origine della storia di Cirò si fa risalire all’eta del Bronzo.
Tra il VII e VI secolo a.c., con l’arrivo di coloni greci venne intensamente popolato e fortificato l’antichissimo e preesistente centro italico, dando così vita alla città magno-greca di Psycròn originariamente e in un secondo momento Krimisa (Crimisa o Crimissa).

Secondo il mito sarebbe stata fondata da Filottete: l’eroe che, nella mitologia greca, dopo la guerra di Troia giunse in terra di Enotria, consacrò le frecce donategli da Eracle nel santuario di Apollo Aleo a Punta Alice e fondò le colonie Petelia, Macalla, Krimisa (Cirò Marina) e Chone.

Da visitare

Il sistema di difesa. La struttura dell’attuale centro storico è stata in buona parte disegnata agli inizi del Cinquecento dai feudatari Carafa, i quali costruirono una cinta muraria con quattro porte: Mavilia, Scezzari, Cacovia, Falcone.
All’interno del medesimo sistema di difesa il bastione, l’antico bastione di guardia medievale Cannone è tra i pochi monumenti dell’architettura medievale del 1400 (XV secolo), rimasti in Calabria e per la sua rara forma pentagonale ha un grande valore nazionale.

Castello Carafa. Il maniero fu edificato nel 1496 dal Conte Andrea Carafa, conte di Santa Severina e feudatario di Cirò.
Il castello è situato nel centro cittadino e domina Cirò con la sua struttura

Polo museale. A Cirò è stato istituito un Polo culturale, a seguito del deposito dei beni storico archeologici provenienti prevalentemente dal territorio limitrofo. Comprende inoltre:

  • il Museo civico archeologico,
  • il Museo del vino e della civiltà contadina, con sede nell’ex Palazzo Storico appartenente alla famiglia Zito.

Museo delle visioni celesti, Aloysius Lilius. Inaugurato il 18 giugno 2010 dallo scienziato Prof. Antonino Zichichi, il museo ospita l’opera di Luigi Lilio, ideatore della riforma del calendario gregoriano.

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