Un progetto che nasce per mettere in relazione molti dei paesi dell’entroterra crotonese, attraverso un ciclo di esperienze e un’offerta di ospitalità diffusa sul territorio

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Carfizzi

Carfizzi

Antiche origini albanesi immerse in una magnifica macchia mediterranea

Carfizzi è il comune più piccolo della provincia di Crotone per popolazione residente.
Il paese venne fondato dagli abitanti dei tre villaggi di Sancta Venere, Lucrivium (Lu Trivio) e Carfidi e le prime notizie in merito compaiono già all’inizio della dominazione angioina (1282-1362).

Sul finire del XV secolo il feudo venne ripopolato con gente albanese, che arrivò qui con Skanderbeg, il principe albanese che a quell’epoca combatteva in patria contro i turchi. Insieme a Pallagorio e San Nicola dell’Alto costituiscono l’Arberia crotonese.
A Carfizzi oggi si parla ancora la lingua arbëreshe, ma il rito greco-bizantino è stato sostituito dal rito latino nel XVII secolo.

Il paese si trova in collina, nella bassa Valle del Neto, in una posizione privilegiata da cui è possibile ammirare la costa ionica e tutto il verde in cui il paese è immerso. A 20 km dal mare e a un’ora dalla Sila.
Il territorio comprende un parco naturale di macchia mediterranea di 400 ettari, che si estende per tutto il territorio intorno al paese e comprende anche il parco della Montagnella, promontorio situato tra Carfizzi, San Nicola dell’Alto e Pallagorio, sul quale i tre comuni arbëresh celebrano tradizionalmente la festa del 1° Maggio.

Da visitare

Centro storico. La mostra fotografica permanente allestita presso il Palazzo Comunale regala uno sguardo su quella che è la storia del paese, attraverso i volti delle persone del secolo scorso. Il centro storico lascia ancora intravedere a tratti architetture antiche e strutture urbane consolidate. Il Palazzo Fazio, da cui la sede del Comune è stata ricavata, è la storica dimora della famiglia di Vincenzo Fazio, il più grande proprietario terriero della zona i cui possedimenti si estendevano sui comuni di Carfizzi, Umbriatico, Cirò Marina e Crucoli.

Dalle gole dell’Angotto al Giglietto. Anche Carfizzi ha i suoi canyon. Questo è il paesaggio che circonda il fiume Angotto, un piccolo torrente che parte dalle colline in zona Crisma (nel territorio di Carfizzi) e per 5 km si insidia scorrendo in lunghe gole, tra pareti verticali alte oltre 50 mt.
Una passeggiata geologica che arriva al Giglietto, un’area molto famosa sia tra i locali che tra i turisti che qui arrivano, grazie soprattutto alla presenza di una bellissima e suggestiva cascata alta circa quaranta metri.

Parco Montagnella. La vegetazione del parco è rappresentata da una boscaglia fitta e spesso inestricabile tipica della Macchia Mediterranea.
Lecci, olmi, farnetti, roverella e alloro, i cui fiori giallognoli all’inizio della primavera profumano tutto il bosco. E poi l’erica, dalle cui radici si ricavano pipe pregiate e dai cui fusti è possibile realizzare le scope tipiche di questi luoghi; il cisto che viene usato per i tradizionali falò che precedono le feste del periodo prenatalizio. I profumi intensi del rosmarino, della ginestra spina, del sughero, del lauro, del mirto, del ginepro qui riempiono l’aria.

 

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